Ansia: le 3 -P-per sconfiggerla

Ansia e Chapter Zero vanno di pari passo. Mano nella mano viaggiano nel mondo e, dopo qualche viaggio insieme, ho capito che è possibile anche lasciarla a casa, ogni tanto. Io, nel corso delle nostre scorrazzate, ho individuato 3 modi per sconfiggere l’ansia che tanto, se la metti in valigia, ti fanno pagare un mucchio Leggi di piùAnsia: le 3 -P-per sconfiggerla[…]

Il buio dentro di noi

Quattro enormi muri grigi che si spalmano verso l’alto. I ricordi tristi li appendiamo lì, nell’aria. Ma il vento non ci arriva, il sole solo per un’ ora e allora rimangono umidi, agganciati su corde di ferro.
Dopo qualche tempo, inzieranno pure a puzzare.
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Solo un cucchiaino, grazie

La casa dei miei nonni sapeva di caffé. Le pareti, i mobili, il divano. La loro pelle sapeva di caffé. La domenica, alle 8 meno cinque, la macchinetta iniziava a gorgogliare, l’aroma si espandeva, si infilava nelle serrature, mi svegliava. Forse avevo cinque, forse sei anni ma ci sono immagini che si stampano dentro e sembra Leggi di piùSolo un cucchiaino, grazie[…]

L’ARTE DEL CAZZEGGIO – Sii serio, ridi!

Fondamentalmente sono un cazzaro.
E anche uno di quelli bravi.

Il cazzeggio portato alla massimo potenza è una di quelle cose a cui non potrei mai rinunciare. Lo metto sullo stesso livello della pizza, di una birra ghiacciata, di un viaggio in solitaria, di un libro davanti al camino.

É un’arte, il cazzeggio. Ed è una delle più difficili, specialmente se non è ben vista dopo i 18 anni e se, secondo quella pallosa donna della società, deve essere limitata in poche ed esclusive occasioni.

Il mondo era dei cazzari, ne sono sicuro. Loro, solo loro, erano i capi indiscussi. Vivevano ridenti senza mai sprofondare nelle terribili sabbie mobili della noia, della tristezza e sopratutto della serietà. Conoscevano l’arte del cazzeggio e con quest’arte avevano conquistato tutto e tutti.
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Sconfiggere l’Ansia: Oggi è il domani che ti preoccupava tanto e tutto è andato bene

Superare l’ansia? Ma è davvero possibile? Lascia che ti racconti un pezzo della mia storia e di come ho iniziato a superare l’ansia.

Ero un ragazzino di 15 anni. La testa nel pallone, nel viso i primi segni di una barba che attendevo con ansia.
ANSIA; A quindici anni sai perfettamente cos’è. Un mattone piazzato sulla bocca dello stomaco e la sensazione che il mondo stia ballando il Cha-Cha-Cha sulle tue spalle.

Arrivava la domenica, subito dopo le partite. La mattina mi svegliavo almeno un’ora prima di tutta la famiglia. Preparavo il borsone, scartavetravo le scarpette dalla terra e mi immaginavo in campo nelle vesti di un campione, quando a malapena riuscivo a fare due passaggi di fila. Finita la mia partita, volavo verso casa del nonno e tra imprecazioni e sorrisi ci guardavamo il nostro Milan.  […]