Il tempo si è fermato a Lampang

Basterebbe un po’ di pioggia davvero forte e le case di Lampang collasserebbero su loro stesse. Il legno cede al tempo e ai tarli e alcune strutture sembrano reggersi in piedi per miracolo.

Arrivo da SukhoThai in bus, dopo aver finito di leggere Camminare di Tomas Espedal, affaticato dal caldo e dall’assenza di aria condizionata.
Gli arrivi, dopo appena dodici giorni di viaggio, non mi emozionano più. Lo zaino che pesa sulla schiena, il solito tuc tuc, questa volta cumulativo, l’arrivo in ostello, il bagno sporco. Si fa presto ad abituarsi, anche al diverso, e la magia, se non si sta attenti, la si perde quasi subito.
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