Ansia: le 3 -P-per sconfiggerla

Ansia e Chapter Zero vanno di pari passo. Mano nella mano viaggiano nel mondo e, dopo qualche viaggio insieme, ho capito che è possibile anche lasciarla a casa, ogni tanto. Io, nel corso delle nostre scorrazzate, ho individuato 3 modi per sconfiggere l’ansia che tanto, se la metti in valigia, ti fanno pagare un mucchio Leggi di piùAnsia: le 3 -P-per sconfiggerla[…]

-ABBANDONA LA PARTITA- Perché perdere è l’unico modo per vincere!

Basta, stop, fine. Abbandona la partita. 
Ma non lo senti che ti fa male? Non vedi che a forza di tenere tutto queste cose dentro non riesci più a star bene?

Lascia il campo da gioco. Ma chi l’ha detto che devi stare lì a lottare, a soffrire?
Chi l’ha detto che bisogna sempre vincere?
[…]

Non permettiamo ad un voto di dividerci come Persone

pexels-photo-1

Non permettiamo ad un voto di dividerci come Persone. 

Più di ogni altro, è questo il pensiero che mi balza nella testa.

Il clima è teso; si sente pure qui, in una giornata come tante di Lisbona.
Basta sconnettersi dalla realtà ed entrare in quello stomaco di opinioni che è Internet e che tra qualche minuto ingloberà pure queste parole.

Perché scrivere allora? Perché aggiungere una voce in mezzo ad una fornace di urli.
Come al solito, scrivo per schiarirmi quei rantoli di pensieri, quel nodo che si piazza prepotente in mezzo al cranio e domanda incessantemente la mia attenzione.
E, sopratutto, scrivo per redimermi.
[…]

Cosa stiamo portando nel mondo? 3 Ragioni per cui il Successo non basta!

Successo! Successo è la parola del momento, l’ho già scritto da qualche parte poco tempo fa.
Tutti vogliono, tutti ci spingono ad essere persone di successo.

Ora, tralasciando la terminologia, le parole, i significati che questa parola può avere, è chiaro che tutti davvero vogliamo essere persone di SUCCESSO.
E via andare tappeti rossi, fotografie, applausi e soldi, tanti soldi, una valanga di soldi.

Poi, quando tutto il mondo si sarà alzato in piedi al nostro cospetto, avrà fatto il suo doveroso inchino, avremo il nostro certificato.
[…]

Smettiamola di paragonarci! -La storia del povero Mister Rossi che ha guardato di là-

Mister Rossi ha una vita che è na favola.
Basta guardare come ritorna a casa dal suo lavoro ben pagato, seduto sopra la sua macchinina pulita e inamidata.
Ha un sorriso stampato in faccia  e fischietta da solo un motivetto natalizio.

Oh, e guarda chi c’è là, proprio sulla porta di casa: la sua ragazza. Bella che sei, pensa il Mister Rossi. Sì, non avrai un seno di quelli che boom, ma chissenefrega.
Mister Rossi esce dalla macchina, accosta la portiera perché ci tiene al suo gioiellino e si appresta ad entrare in casa. Solo pochi passi e sarà seduto al tavolino con la sua ragazza a bere vino e a guardare un film. Na favola, una vita da favola.
[…]

I 3 passi che liberano dall’ansia (o quasi)

Stasera ho l’ansia. Di quelle da cui liberarsi è difficile. Di quelle che ti premono sul petto e saltano con i tacchi a spillo. Ansia, mai libero, mai sereno.
Non ho mai usato il blog come posta del cuore, ma insomma, questa è casa mia e come si suol dire comando io. Posso fare un po’ quello che mi pare, tipo scrivere qualsiasi cazzata che mi passa per la testa. Oiafjsadfljwfa per esempio!
[…]

Il buio dentro di noi

Quattro enormi muri grigi che si spalmano verso l’alto. I ricordi tristi li appendiamo lì, nell’aria. Ma il vento non ci arriva, il sole solo per un’ ora e allora rimangono umidi, agganciati su corde di ferro.
Dopo qualche tempo, inzieranno pure a puzzare.
[…]

Solo un cucchiaino, grazie

La casa dei miei nonni sapeva di caffé. Le pareti, i mobili, il divano. La loro pelle sapeva di caffé. La domenica, alle 8 meno cinque, la macchinetta iniziava a gorgogliare, l’aroma si espandeva, si infilava nelle serrature, mi svegliava. Forse avevo cinque, forse sei anni ma ci sono immagini che si stampano dentro e sembra Leggi di piùSolo un cucchiaino, grazie[…]

Prendere decisioni: La solita corrente

Hai mai deciso nella tua vita? Hai mai preso una vera decisione?

La sveglia suona; il solito dannato squillo che ti strappa dal sonno, dal riposo, chissà da un’immagine di te con un drink in mano su una spiaggia bianca come il latte.

Devi alzarti, devi farlo.
Devi andare in bagno, vestirti, fare colazione, darti un’ occhiata allo specchio nel corridoio e poi stretto nel tuo capotto devi borbottare contro il tempo. Anche questo è incluso nel pacchetto. Devi farlo.
Se è brutto perché non c’è mai il sole. Se c’è il sole perché ha deciso di sbucare proprio oggi che finisci alle otto di sera, se tutto va bene.
Devi prendere l’auto, il tram, la bicicletta, i piedi ancora mezzi addormentati e scivolare nella corrente insieme a tutti gli altri che hanno dovuto fare tutti i tuoi stessi passi, imprecazioni contro il tempo comprese.
[…]