Le 25 cose che ho capito (e non) sulle persone con una libreria itinerante

Tutte le cose belle devono finire dicevo in uno dei primi articoli di questo BLOG. 
Sì, lo penso ancora. Tutte le cose belle devono finire, o meglio, evolversi. 
Affinché la miccia rimanga accesa, l’evoluzione è necessaria. 
A cosa servirebbero sennò le esperienze? 

Per me sono come un amo da pesca buttato giù a casaccio che ci aiuta a ritrovare il filo perso, il sogno dimenticato, la paura ingabbiata. 
Il mio sogno era Happiness on the Road e se non lo conosci fatti un esame di coscienza. 
Per fartela breve, ho preso un’ape, libri e ho sgassato per un’estate intera diffondendo la mia passione per le storie e organizzando laboratori di felicità. 
Sì, felicità: quella cosa che vogliamo tutti (io incluso), ma forse proprio per questo, nessuno ha (io incluso)

Ora faccio più o meno lo stesso lavoro: solo che sono entrato nelle scuole (non con l’ape, eh) e faccio una cosa che a dirla mi fa sentire tanto stupido, ma che a farla mi riempe ogni spazio lasciato vuoto da traumi affettivi infantili. 
L’elettrocardiogramma della Felicità.

Insomma, ora che ho fatto un po’ di propaganda veniamo a noi e al senso di questo articolo. Perché fare questa cosa è stato come saltare nel vuoto, al buio, dovendo schivare catcus armati di coltelli svizzeri e ghepardi inferociti. Ma dopo mesi di discorsi e incontri, eventi e libri, gioie e ultragioie ho capito qualcosa.
E quiiiindi eccoci signore e signori vi racconto le 25 cose che ho capito sulle persone (ma sopratutto quelle di cui non ho capito proprio niente) su una libreria itinerante parlando di felicità. 

1- LE PERSONE SONO STRANE. E QUANDO DICO STRANE, DICO STRANE, STRANE STRANE, STRANE. COSì STRANE DA POTERCI SCRIVERE UN LIBRO.

2-LE PERSONE LEGGONO TANTISSIMO, HANNO LA CASA PIENA DI LIBRI. E TE LO VOGLIONO PROPRIO DIRE.
-ooooh sa quanti libri ho io. Non mi ci stanno neanche in casa- .
-eh, sì. Proprio belli, i libri-
-Ma non è che gliene posso dare a lei?-

3- LE MAESTRE SONO ESSERI SACRI.
Alcune piccole, dall’aria indifesa. Altre austere, arcigne, dall’aria sicura e severa. Non importa. Sono maestre e nonostante la durezza del loro lavoro, mantengono la capacità di innamorarsi. Esseri non appassiti, ma sempre in divenire. Spesso, sono state loro il vero propulsore di Happiness on the Road

4- GLI ANZIANI SONO FATTI DI MERAVIGLIA. DA GRANDE, VOGLIO ESSERE UN ANZIANO. SE POSSIBILE, ANCHE ORA.

5- GLI ANZIANI HANNO DELLE ENCICLOPEDIE ANTICHISSIME (ALCUNE VALGONO ANCHE DEI SOLDI, EH).

6- GLI ANZIANI (UOMINI) HANNO LIBRI OSÉ.
Roba che ai miei tempi ci faceva saltare tutti in piedi. Ma i giovani d’oggi hanno queste cose tecnologiche, non si gustano più nulla.

7-CHI TOCCA I LIBRI CON GENTILEZZA, SENTE LA VITA NEL PROFONDO.

8-I BAMBINI SI DIVIDONO IN -EDUCATI E -MALEDUCATI. I SECONDI, SPESSO, NON VOGLIONO UN LIBRO PER LEGGERLO. VOGLIONO SOLO UN LIBRO.

8.1- I SECONDI LI ESPATREREI IN RUSSIA.

9-NON CI SI STANCA MAI DI UNA PAROLA GENTILE, UN SUPPORTO AMOREVOLE E UN SORRISO SINCERO.

9.1- ANCORA UNA VOLTA, LE MAESTRE E GLI ANZIANI HANNO LE PAROLE PIÙ GENTILI, DANNO IL SUPPORTO PIÙ AMOREVOLE E OFFRONO IL SORRISO PIÙ SINCERO.

10-PERCHÉ LA GENTE GUARDA, SI FERMA, COMMENTA COL VICINO E NON SI AVVICINA. FORSE PUZZO?

11-CHE COSA È ?-
-UNA LIBRERIA ITINERANTE-
-AH-
E SE NE VA.

12- È UN’APE CON I LIBRI ?-
-Sì-
-AH-
E SE NE VA. (NON ERA IL SOLITO)

13-ANCORA OGGI NON CAPISCO DOVE SI TROVI IL CORAGGIO DI CHIEDERE LO SCONTO SU UN LIBRO A 5.50 EURIII.

14-Sì, HAPPINESS SI SCRIVE SENZA Y. HAPPY CON.

15-PARLARE DI FELICITÀ CON LE PERSONE RIEMPE IL CUORE.

16- SONO LE RELAZIONI A DARE SENSO AL MONDO. RELAZIONARSI CON GLI ALTRI È RELAZIONARSI CON SE STESSI. CERTO, SE TUTTI INTERLOQUISSERO COME I PUNTI 11 E 12 SAREBBE UNA FACCENDA DIFFICILE.

17- ABBIAMO UN DESIDERIO ENORME DI ESSERE FELICI. SOLO CHE SIAMO INDAFFARATI A FARE ALTRO.

18- OGNI SOGNO COMPORTA UN IMPEGNO. SE NON SI È DISPOSTI A FARE QUEI PICCOLI INVISIBILI PASSI E A RESTARE NELL’INCERTEZZA, SARÀ DIFFICILE REALIZZARLO.

19-METTERSI SULLA STRADA PORTA GRANDI SODDISFAZIONI. NON SIGNIFICA DIVENTARE PROSTITUTE (NON TUTTI, ALMENO) MA METTERE IN MOSTRA CIÒ CHE SAPPIAMO FARE, LE NOSTRE IDEE E LE NOSTRE CAPACITÀ.

20- LE PERSONE CHE SI APRONO AGLI ALTRI, LASCIANO SEMPRE QUALCOSA DI LUMINOSO.

21- ABBIAMO COSì TANTI PREGIUDIZI, GIUDIZI, ETICHETTE SULLA FELICITà CHE FORSE PROPRIO PER QUESTO NON SIAMO CAPACI DI ESSERE FELICI

22- NON SI TRATTA DI DIVENTARE FELICI, QUESTO SAREBBE SOLO UN ALTRO OBBIETTIVO DELLA MENTE. MA DI LASCIARE CHE EMERGA.

23-I LIBRI PER BAMBINI SONO FANTASTICI. VORREI VIVERE IN UN LIBRO PER BAMBINI
23.1- I LIBRI PER BAMBINI NON SONO SOLO PER BAMBINI. ANZI.

24-I LIBRI SONO ESSERI VIVI, CONTENGONO STORIE CHE SONO LE NOSTRE E SE ABBIAMO IL CORAGGIO DI ACCOGLIERLE, LORO CI POSSONO AIUTARE.

25- LE PERSONE, IO COMPRESO, PENSANO TROPPO, VOGLIONO TROPPO, CREDONO TROPPO E VIVONO TROPPO POCO. DOVE VIVERE S’INTENDE ACCOGLIERE, ASSIMILARE, OSSERVARE, UNIRE, ABBRACCIARE, SENTIRE E TUTTI GLI ALTRI VERBI CHE SONO DECLINAZIONI DEL VERBO ASSOLUTO: AMARE.

Lo so, sembra eccessivo parlare così. Il punto 25 è bello tosto e profuma di quella New Age tutto pace e amore che tanto rifiuto. Ma insomma, nessuno riuscirà mai a togliermi dalla testa che tutti noi siamo essere in attesta di inondare gli altri con un po’ d’amore. 
Come si spiegherebbe, altrimenti, quella sensazione di unità all’incontro con certe persone? 
Desideriamo donare, più di tutto. Peccato, però, che poi perdiamo questa volontà, offuscata da altri desideri: potere, ammirazione, apprezzamento altrui. 

Vabbé, la finisco qua. Queste erano le 25 cose che ho capito andandomene in giro con un’ape bellissima e vecchiotta, incontrandomi con la gente nelle strade, nelle piazze e ovunque ci fosse il desiderio di questa cosa di cui ancora non ci ho capito nulla, ma è il senso di ogni cosa. 

E, comunque, ritornando al primo punto: 

LE PERSONE SONO MOLTO, MOLTO, MOLTO STRANE. QUESTO L’HO CAPITO!

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3 commenti su “Le 25 cose che ho capito (e non) sulle persone con una libreria itinerante

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