Il buio dentro di noi

Quattro enormi muri grigi che si spalmano verso l’alto. I ricordi tristi li appendiamo lì, nell’aria. Ma il vento non ci arriva, il sole solo per un’ ora e allora rimangono umidi, agganciati su corde di ferro.
Dopo qualche tempo, inzieranno pure a puzzare.

La luce rimane lassù, non si vuol buttare dentro. Ha paura di perdersi e rimanere ingabbiata per sempre. Si limita a guardare appoggiata sul precipizio.
Alcune volte si distrae e un filo cade giù. Quando se ne accorge é già troppo tardi

Ed é così che il mondo intorno corre e la vita se ne va. Quattro muri grigi in attesa di una luce che si distragga un po’ e ci scivoli dentro.

Basterebbe farla nostra, quella luce, senza metterle gabbie addosso.
Chiederle di illuminare quel buio non perché diventi luce ma solo per vederlo tramite lei.

Perché una vita, un giorno o un attimo che ha visto la luce ha la forza di aspettare per secoli. E quando il buio si riprenderà tutti i muri, noi apriremo le finestre.
Gli diremo di entrare in casa, di occuparci per intero.
Perché noi l’abbiamo visto, quel giorno in cui un rantolo di luce ci si é infialto dentro.
Era bellissimo, il buio.
Aveva solo bisogno di qualcuno che glielo dicesse.buio.jpg

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