La banalità è negli occhi di chi legge-Delle frasi new age e altre pillole.

Sei tu a creare la tua vita. Sei il condottiero della tua anima. Il destino è nelle tue mani.
Il caso non esiste.
Se hai un interesse maggiore di quello di uno scoiattolo per la sua noce o se ti sei mai fatto una domanda più interessante di – Dove ho messo le chiavi?- certamente allora ti sei imbattuto in una delle frasi sopracitate.
È normale: la vita presenta il conto a tutti e se non si vuole rimanere al verde bisogna per forza cercare risposte altrove. Non ci vuole un genio per osservare che siamo un mondo fuori da ogni logica. Ed i problemi quotidiani, allora? Cristo santo, uno non se può stare un momento tranquillo che, poof, saltano fuori ad ogni angolo.
Forse è così o forse per altre centinaia di ragioni che anche tu, amico mio, hai incontrato le frasi magiche.

Sono entrare a far parte del nostro vocabolario, delle nostre conversazioni. Hanno sostituito quelle quattro stronzate che si dicevano per passare il tempo, facendoci diventare tutti almeno un gradino più intelligenti.
– Sei tu a creare la tua vita- letto, inoltre, con la voce di Antonio Banderas è una frase mica da ridere. Se poi la metti su facebook sopra una foto dove si vede un bel balconcino e la bocca a papera, allora sì che acquisisce un significato molto più profondo.
Se io avessi un prospero balconcino probabilmente mi unirei al clan, ma dato che soffro di quella strana formazione fisica dove il petto, invece che crescere in avanti, sprofonda verso l’interno, lascio perdere.

Però siccome sono anche un rompipalle non lascio perdere le frasi.
E forse non dovreste lasciarle perdere neanche voi.
-Il caso non esiste- La prima volta lo lessi su un qualche libro ma, quando lo sentii nel trailer di LOST, allora davvero capii che era una frase da segnarmi nella mente.

Il problema è che se qualcuno venisse da noi e ci regalasse una a caso di queste frasi, noi le etichetteremmo come banali.
Eh sì, banali. A forza di ripeterle, di estrapolarle dal contesto e usarle a nostro piacimento per i nostri fini, le abbiamo private di tutto il loro valore.
La banalità è negli occhi di guarda, si dice, e in questo caso forse di chi legge. Ma è necessario riprenderle in mano tutte queste frasi e, prima di sparlare nell’internet, rifletterci. Che poi rifletterci non serve a nulla. Serve farle proprie. Sentire queste come verità profonde.

Ma vi immaginate se davvero queste frasi fossero vere?
– Il caso non esiste- Quindi, mi vuoi dire che tutto quello che succede in questa pazza terra ha una sua ragione. C’è un senso in quel che accade? E se non è il caso, allora, che fa incontrare due persone, cos’è? Capite bene che qui potremmo iniziare a disquisire per ore.
Roba da fare venire il latte alla ginocchia anche a Platone.

E allora siamo davvero noi a creare la nostra vita? È tutta roba nostra?
Ma non mi vorrai mica dire che tutto quello che mi circonda è in qualche modo creata da me? Tutto? Anche queste rotture?.
Perché se è così è un bel problema?
Quale? Mi chiedi.
Eh, allora non mi posso più lamentare.

Ben venga la diffusione, intendiamoci. Magari si insegnasse ai bambini che loro, come persone, hanno un valore e un potere decisivo nella loro vita. Magari dicessimo loro che sono fautori del loro benessere. O che, quantomeno, hanno una responsabilità.
Magari crescessimo persone più libere.

Riscopriamo la banalità, nel mondo e nelle frasi. Riprendiamo ciò che abbiamo dato per scontato. Frasi lette e buttate da qualche parte nella mente come si fa con i volantini del supermercato.
“ Hai visto, da dicembre i frigoriferi sono in sconto”
Sì e noi siamo gli artefici della nostra felicità”

Quindi, dato che sono il creatore della mia vita e anche di questo articolo e, dato che il caso non esiste, c’è un motivo per cui hai letto fino a qui.
Ma non te lo dico perché devo andare a comprarmi il frigorifero nuovo!

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