Il buio dentro di noi

Quattro enormi muri grigi che si spalmano verso l’alto. I ricordi tristi li appendiamo lì, nell’aria. Ma il vento non ci arriva, il sole solo per un’ ora e allora rimangono umidi, agganciati su corde di ferro.
Dopo qualche tempo, inzieranno pure a puzzare.
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Solo un cucchiaino, grazie

La casa dei miei nonni sapeva di caffé. Le pareti, i mobili, il divano. La loro pelle sapeva di caffé. La domenica, alle 8 meno cinque, la macchinetta iniziava a gorgogliare, l’aroma si espandeva, si infilava nelle serrature, mi svegliava. Forse avevo cinque, forse sei anni ma ci sono immagini che si stampano dentro e sembra Leggi di piùSolo un cucchiaino, grazie[…]

L’uomo di Lisbona che fermava la pioggia

Mi devo sbrigare, tra poco rinizierà a piovere. I sacchi della spesa mi pesano; sento la plastica che mi entra nella pelle e ho paura che si possa spaccare. Maledico la mia noncuranza nel mettere le cose nel carrello. Le scelte che rimpiango di più, a metà del tragitto di ritorno verso casa, sono le patate di 2 kg in offerta e le 6 bottiglie d’acqua frizzante. Mia mamma lo dice sempre che quella frizzante è più pesante.
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La banalità è negli occhi di chi legge-Delle frasi new age e altre pillole.

Sei tu a creare la tua vita. Sei il condottiero della tua anima. Il destino è nelle tue mani.
Il caso non esiste.
Se hai un interesse maggiore di quello di uno scoiattolo per la sua noce o se ti sei mai fatto una domanda più interessante di – Dove ho messo le chiavi?- certamente allora ti sei imbattuto in una delle frasi sopracitate.
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Dobbiamo avere Fiducia in noi stessi perché “Abbiamo il compito di essere la nostra manifestazione più bella”

Pensavo che fosse un problema solo mio. Pensavo che gli altri conducessero una vita normale e che non si fossero neanche mai interessati a certe questioni. Pensavo di essere solo, con un buco dentro enorme che mi avrebbe prima o poi inghiottito. Ma non era vero.
C’ero io e poi c’erano gli altri, tutti gli altri. Ognuno affetto da questa mancanza; un taglio netto, profondo, oltre la pelle e la vita normale.
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La luce di Lisbona

La prima cosa che ti colpisce è la luce. Lo avevo letto, me lo avevano detto.
La luce, bianca e fresca al mattino, si tinge d’oro nel pomeriggio.
Abbraccia le case, si spalma liscia sui vetri e nelle scale di Lisbona picchietta i gradini. Se hai un po’ di tempo ed un libro in mano ti ci puoi sedere e sembra che lei ti abbracci calda, quasi materna.
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Del viaggiare e dell’essere stronzi

Viaggiare non ti rende una persona migliore, non ti fa capire meglio le cose, non ti apre la mente, né, tanto meno, ti fa crescere. Viaggiare, come ogni esperienza, ti dà una possibilità. Ma tutto dipende da te. E allora viaggiare non serve a niente. Se stronzo sei, stronzo rimarrai. Anche a Machu Pichu, a Leggi di piùDel viaggiare e dell’essere stronzi[…]